Dove nascono le grandi rotaie
Passo dopo passo scopriamo le lavorazioni di acciai speciali che hanno reso la Lucchini un player globale. A Piombino, dove grazie all’utilizzo delle più moderne tecnologie di laminazione, si creano rotaie uniche al mondo.
Gli edifici sopra i cento metri di altezza si definiscono grattacieli, oltre i cento metri di lunghezza lineare un campo da calcio è adatto per competizioni internazionali. Queste considerazioni ci aiutano a immaginare quanto può essere complesso produrre e maneggiare rotaie a corpo unico che arrivano fino a 108 metri di lunghezza.
Ma tutto questo avviene con una certa regolarità nello stabilimento Lucchini di Piombino, dove fin dalla fine del 1908 hanno preso corpo le rotaie e l’armamento ferroviario adottati dalle Ferrovie dello Stato ed impiegati nella costruzione di tutta la rete italiana.
La produzione delle rotaie inizia con l’arrivo delle materie prime via nave al pontile privato della società e procede con la trasformazione in ghisa delle stesse per mezzo di un altoforno con una capacità produttiva di 6.600 tonnellate al giorno. Dopo la conversione in acciaio e il procedimento di degasaggio si passa alla produzione di blumi quadri o rettangolari destinati alla laminazione delle rotaie.
L’impianto di Piombino utilizza le più moderne tecnologie disponibili nel campo della laminazione, basta pensare al sistema di telecamere ad alta definizione e di sorgenti laser che durante la laminazione permettono il rilevamento e il monitoraggio costante delle dimensioni del profilo e di tutti i dati di processo quali temperatura del prodotto, velocità di laminazione etc.. Le rotaie in uscita dall’impianto di laminazione, dopo essere state bonificate ad una estremità, vengono posizionate sulla placca di raffreddamento lunga c.a 120 metri, tramite 52 carrelli sollevabili ed indipendenti. Per le innumerevoli necessità legate al controllo della qualità dei prodotti le rotaie fabbricate nello stabilimento di Piombino vengono analizzate con un sistema di “ controlli non distruttivi”. Successivamente a questi controlli le rotaie vengono tagliate a misura e forate (se richiesto) per mezzo di un impianto dedicato.
Dopo il taglio a freddo ed il controllo della rettileneità le rotaie vengono trasferite sui piani di raccolta ed ispezione. A questo punto un apposito sistema di movimentazione automatico ruota le rotaie sui quattro lati per la verifica visuale delle superfici, dopodichè vengono trasferite al centro servizi per l’ immagazzinamento in apposite aree adatte alla movimentazione.
Le rotaie possono a questo punto essere spedite sia a mezzo ferrovia che via mare, utilizzando il porto interno allo stabilimento, un vantaggio che consente alla Lucchini, anche per queste consegne speciali, di operare con la massima flessibilità garantendo al cliente qualità e puntualità di servizio.